21 agosto 2016

Avete mai sentito parlare della dieta di santa Ildegarda?

Ho preparato una sintesi per La Scuola di Ancel, un quotidiano online a carattere scientifico di cui sono collaboratrice, ed è stata pubblicata il 17 agosto.

Ildegarda di Bingen: una donna di scienza e di fede

Illustrazione di Gianluigi Marabotti
 per La Scuola di Ancel
Santa Ildegarda è stata una monaca vissuta a Bingen (Germania) nel XII Secolo (1100-1179). Figura complessa: mistica, profeta, veggente, ma anche studiosa, manager (prima badessa e poi fondatrice di un nuovo monastero), consigliera di vescovi, principi, imperatori e papi, ci ha lasciato scritti di spiritualità e testi poetici e musicali.

Si è occupata anche di scienza. Physica – Scubtilitatum diversarum naturarum creaturarum libri novem (nove libri sulle sottili differenze tra le creature della natura) e Causae et curae rivelano la sua competenza su temi come botanica, zoologia e medicina, ma soprattutto un’analisi del rapporto tra uomo e natura che poteva essere acquisita solo con studi approfonditi, anche su testi provenienti dalla cultura araba e da quella greco-orientale.

Causae et curae, in particolare, tratta delle malattie e delle cure possibili in base alle conoscenze scientifiche del tempo. Queste comprendevano l’uso di prodotti di origine animale, vegetale e minerale (pietre e cristalli). Lo scritto rivela nozioni di botanica, zoologia, anatomia, farmacologia, elaborate in una teoria unitaria.


Potete saperne di più sulle sue indicazioni nutrizionali seguendo il link:
Ildegarda di Bingen: una donna di scienza e di fede